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	<title>olio extra-vergine Archivi - marcorizzo - extravergini bio</title>
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		<title>azienda agricola marcorizzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 17:26:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olio extra-vergine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Azienda Agricola Marco Rizzo è una giovane realtà cilentana che produce olio extravergine di oliva biologico estratto a freddo. L’azienda si estende nel comune di Felitto per una superficie di 45 ettari, sita a ridosso delle Gole del Calore: entroterra incontaminato del Parco Nazionale del...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Azienda Agricola Marco Rizzo è una giovane realtà cilentana che produce olio extravergine di oliva biologico estratto a freddo.<br />
L’azienda si estende nel comune di Felitto per una superficie di 45 ettari, sita a ridosso delle Gole del Calore: entroterra incontaminato del Parco Nazionale del Cilento.<br />
L’extravergine MarcoRizzo nasce da un progetto di recupero e studio di alcune varietà autoctone della Valle del Calore salernitano, quali Carpellese, Rotondella, Nostrale di Felitto.<br />
Da queste varietà vengono prodotte quattro etichette di extravergine biologico. Le tre monocultivar, imbottigliate con i nomi Ìncipit, Impronta, Talismano, sono olive raccolte ancora verdi ed esclusivamente sulla pianta. Racconto è un blend di cultivar aziendali.<br />
Il risultato è un extravergine a bassissima acidità, ricco di polifenoli, vitamine e sostanze aromatiche.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-17915 aligncenter" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/olio-extravergine-Marco-Rizzo.jpg" alt="" width="270" height="600" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/olio-extravergine-Marco-Rizzo.jpg 270w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/olio-extravergine-Marco-Rizzo-135x300.jpg 135w" sizes="(max-width: 270px) 100vw, 270px" /></p>
<p>Questi oli raccontano la storia di un territorio, ma anche storie famigliari e di comunità locale. La coltivazione dei terreni è passata per il recupero di memorie rurali e racconti contadini, e conserva i preziosi insegnamenti della scuola Gaetano Avallone. La collaborazione e il confronto con altri produttori cilentani si è rivelata di vitale importanza non solo per la formazione di una solida rete di supporto che non cerca la competizione, ma per la ricerca di un olio di sempre più elevata qualità, il cui scopo è anche quello di far conoscere e riconoscere un buon olio.</p>
<p>fonte: <a href="https://www.olitaly.it/azienda-agricola-marco-rizzo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Olitaly</a></p>
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		<title>CilentoOnTheRoad: l’olio extravergine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 17:22:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olio extra-vergine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuova tappa per #CilentoOnTheRoad! Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei migliori prodotti del Cilento – che finiscono sulle pizze di DaZero -e degli artigiani più interessanti della zona. Questa volta siamo andate a trovare Marco Rizzo a Felitto per assaggiare il suo fantastico olio extravergine. Quanto conta l’olio – extravergine,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova tappa per #CilentoOnTheRoad! Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei <strong>migliori prodotti del Cilento</strong> – che finiscono sulle<strong> pizze di DaZer</strong>o -e degli artigiani più interessanti della zona. Questa volta siamo andate a trovare <strong>Marco Rizz</strong>o a Felitto per assaggiare il suo fantastico <strong>olio extravergine</strong>.</p>
<p><strong>Quanto conta l’olio</strong> – extravergine, manco a dirlo – <strong>per una buona pizza?</strong> Tantissimo, ne abbiamo<a href="https://www.pizzaontheroad.eu/dievole-come-lolio-sulla-buona-pizza/"> scritto spesso in passato</a> e anche messo in pratica con assaggi e degustazioni! Ecco perché, nel nostro<strong> viaggio in Cilento</strong> alla scoperta degli <strong>ingredienti del territorio per le pizze di <a href="https://www.pizzaontheroad.eu/paolo-de-simone-vince-elementi/">Paolo De Simone &amp;Co</a></strong> non poteva mancare una visita a un produttore di extravergine. E, grazie appunto alle indicazioni di Paolo, questa volta siamo state davvero felici di conoscere <a href="https://www.oliorizzo.it/"><strong>Marco Rizzo</strong></a> e i suoi oli.</p>
<p>La sua azienda – una graziosa villetta di campagna, quella che fu dei nonni di Marco che per primi impiantarono gli olivi – e gli oliveti si trovano sulle colline poco fuori <strong>Felitto</strong>, grazioso borgo cilentano famoso soprattutto per i tradizionali <strong>fusilli</strong>. Poco lontano ci sono anche <a href="https://www.goledelcalore.it/"><strong>le gole del Calore</strong></a>, bellissima area protetta incastonata in una profonda vallata attraversata dal fiume Calore dove in estate – con la cooperativa gestita proprio da Marco e suo fratello – si possono fare escursioni in canoa o pedalò, trekking e torrentismo (noi ci siamo prenotate e torniamo appena possibile!).</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-17909 aligncenter" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_80-768x513.jpg" alt="" width="768" height="513" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_80-768x513.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_80-768x513-300x200.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_80-768x513-700x468.jpg 700w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p>Ma l’attività principale di questo ragazzo appassionato e spinto da un grande amore per la sua terra – tanto che vi è tornato di proposito dopo gli studi a Roma in ambito artistico – è appunto<strong> la coltivazione degli olivi e la produzione di olio extravergine</strong>. Certo non ha fatto tutto da solo – preziosa ad esempio la consulenza dell’oleologo <strong>Gaetano Avallone</strong> – ma non ha certo preso la cosa alla leggera. Tanto che è diventato anche un esperto assaggiatore – cosa basilare per produrre un buon olio, ma ancora non così diffusa tra i produttori – e dallo scorso anno ha anche messo in funzione il<strong> suo frantoio aziendale</strong>, piccolo ma all’avanguardia.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-17905 aligncenter" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_14.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_14.jpg 1024w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_14-300x200.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_14-768x512.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_14-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Non solo. Con un duro lavoro che è ancora in corso, Marco ha rimesso in sesto gli uliveti abbandonati da tanti anni ed erano praticamente stati letteralmente “invasi” da piante infestanti: le piante delle cultivar autoctone <strong>Rotondella </strong>e <strong>carpellese</strong>, e soprattutto quelle secolari di <strong>Nostrale di Felitto</strong>, varietà che cresce solo in questa zona. Passeggiare nell’oliveto in cui crescono, affacciato sul borgo di Felitto in lontananza, è stata un’esperienza bellissima.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17911 aligncenter" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_68-768x513.jpg" alt="" width="768" height="513" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_68-768x513.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_68-768x513-300x200.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_68-768x513-700x468.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17907 aligncenter" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_41.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_41.jpg 1024w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_41-300x200.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_41-768x512.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_41-700x467.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il risultato sono <strong>oli straordinari</strong>, che anche nei nomi e delle etichette – su cui è raffigurata un’impronta digitale a forma d’oliva – rendono esplicita l’importanza del territorio e delle origini per Marco.  Tre sono monocultivar che esprimono in pieno il carattere delle varietà autoctone – <strong>Impronta</strong>, appunto, da Rotondella; <strong>Talismano</strong>, 100% Carpellese e <strong>Incipit</strong> da olive di Nostrale – mentre il <strong>Racconto</strong> è il blend aziendale più morbido e delicato.</p>
<p>In pochi anni – e nonostante due annate particolarmente complicate – si sono meritati<strong> premi e riconoscimenti importanti</strong>. Oltre che, naturalmente, di finire sulle <strong>pizze di Da Zero,</strong> come per esempio la buonissima<strong><em> Marinara Cilentana</em></strong> con pomodori pacchetelle, olive, capperi, alici di Menaica, aglio, origano e basilico, in cui l’olio aggiunto a crudo sottolinea i profumi degli ingredienti <em>made in Cilento</em>.</p>
<p style="text-align: right;">fonte: <a href="https://www.pizzaontheroad.eu/cilentoontheroad-olio-extravergine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pizza On The Road</a></p>
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		<title>CilentoOnTheRoad: l’Olio Extra Vergine D’Oliva di Marco Rizzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 17:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’olio d’oliva è uno degli elementi cardine della Dieta Mediterranea, mentre gli oliveti delle diverse varietà autoctone – Pisciottana, Rotondella, Carpellese e altre ancora – caratterizzano gran parte delle colline cilentane: da quelle dolci quasi affacciate sul mar Tirreno a quelle più impervie dell’entroterra, dando...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/cilentoontheroad-lolio-extra-vergine-doliva-di-marco-rizzo/">CilentoOnTheRoad: l’Olio Extra Vergine D’Oliva di Marco Rizzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’olio d’oliva è uno degli elementi cardine della Dieta Mediterranea, mentre gli oliveti delle diverse varietà autoctone – Pisciottana, Rotondella, Carpellese e altre ancora – caratterizzano gran parte delle colline cilentane: da quelle dolci quasi affacciate sul mar Tirreno a quelle più impervie dell’entroterra, dando una gamma di prodotti molto diversi tra loro ma tutto frutto del <em>genius loci</em> cilentano.</p>
<p>Dunque, tra gli artigiani al centro del nostro racconto non potevano mancare alcuni tra i migliori frantoiani della regione. Quanto conta l’olio – extravergine, manco a dirlo – per una buona pizza? Tantissimo, naturalmente! Pensate al filo d’olio aggiunto, fuori dal forno, sulla pizza ancora calda che ne esalta le componenti aromatiche e volatili facendo arrivare al nostro naso un profumo ancor più irresistibile. Non a caso, DaZero sta lavorando alla realizzazione di una “carta degli oli” da proporre nelle proprie pizzerie e per questo sta approfondendo la conoscenza di diverse aziende del territorio.  <strong>Ecco perché, nel nostro viaggio in Cilento alla scoperta degli ingredienti del territorio per le pizze di Paolo De Simone non poteva mancare una visita a un produttore di extravergine.</strong></p>
<p>Grazie appunto alle indicazioni di Paolo, siamo state davvero felici di andare a Felitto per conoscere <strong>Marco Rizzo</strong> e i suoi oli  ma anche di assaggiare nuovamente quelli di altri due produttori locali – in aree diverse – che già conoscevamo e che ogni anno danno delle belle interpretazioni di cosa possa essere l’extravergine <em>made in Cilento</em>: <strong>Nicolangelo Marsicani e Massimo Ambrosio.</strong></p>
<p>Ma torniamo a Felitto. L’azienda di Marco Rizzo – una graziosa villetta di campagna, apparteneva ai suoi nonni che per primi impiantarono gli olivi – e gli oliveti si trovano sulle colline poco fuori dal grazioso borgo cilentano famoso soprattutto per i tradizionali fusilli. Poco lontano ci sono anche <a href="https://www.goledelcalore.it/">le gole del Calore</a>, bellissima area protetta incastonata in una profonda vallata attraversata dal fiume Calore dove in estate – con la cooperativa gestita proprio da Marco e suo fratello – si possono fare escursioni in canoa o pedalò, trekking e torrentismo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17905 aligncenter" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_14.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_14.jpg 1024w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_14-300x200.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_14-768x512.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_14-700x467.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Ma l’attività principale di questo ragazzo appassionato e spinto da un grande amore per la sua terra – tanto che vi è tornato di proposito dopo gli studi a Roma in ambito artistico – è appunto la coltivazione degli olivi e la produzione di olio extravergine. Certo non ha fatto tutto da solo – preziosa ad esempio la consulenza dell’oleologo Gaetano Avallone, purtroppo scomparso nel febbraio scorso, e la collaborazione <em>in progress</em> con Nicolangelo Marsicani, insieme al quale Marco fa parte del gruppo dei <em>Frantoiani Randagi</em>, consulenti che si spostano in tutto il Sud Italia – ma non ha certo preso la cosa alla leggera. Tanto che è diventato anche un esperto assaggiatore (cosa basilare per fare un buon olio, ma ancora non così diffusa tra i produttori) e da un paio di anni ha anche messo in funzione il suo frantoio aziendale, piccolo ma all’avanguardia. <strong> </strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17906 aligncenter" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_21.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_21.jpg 1024w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_21-300x200.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_21-768x512.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_21-700x467.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Non solo. Con un duro lavoro, Marco ha rimesso in sesto gli uliveti abbandonati da tanti anni, in cui piante infestanti avevano letteralmente invaso gli alberi delle cultivar autoctone Rotondella e Carpellese, e soprattutto quelli secolari di Nostrale di Felitto, varietà che cresce solo in questa zona. Passeggiare nell’oliveto in cui crescono, affacciato sul borgo di Felitto in lontananza, è stata un’esperienza bellissima.</p>
<p>Il risultato sono ottimi oli che, anche nei nomi e nelle etichette su cui è raffigurata un’impronta digitale a forma d’oliva, rendono esplicita l’importanza del territorio e delle origini. Tre sono monocultivar che esprimono in pieno il carattere delle varietà autoctone – <em>Impronta,</em> appunto, da Rotondella; <em>Talismano</em>, 100% <em>Carpellese</em> e <em>Incipit</em> da olive di Nostrale di Felitto – mentre il Racconto è il blend aziendale più morbido e delicato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17907 aligncenter" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_41.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_41.jpg 1024w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_41-300x200.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_41-768x512.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/MarcoRizzo_41-700x467.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Dalla campagna olearia da poco terminata abbiamo assaggiato la Nostrale, intimamente legata al territorio e alla sua storia di famiglia. “È una varietà un po’ difficile, matura velocemente e c’è poco tempo per raccoglierla mentre è al massimo delle sue proprietà – spiega Marco – Nei nostri oliveti, piuttosto ripidi, basta un giorno di pioggia e tutto diventa ancora più complesso. Quest’anno abbiamo racconto tutto in 10 giorni agli inizi di ottobre e siamo soddisfatti sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo”. Noi ci abbiamo ritrovato belle note aromatiche di mandorla, noce e leggeri sentori floreali, di camomilla; all’assaggio invece ci ha sorpreso rivelando un carattere più intenso, con un amaro abbastanza deciso e una bella sensazione sapida sul finale.</p>
<p>La prossima tappa il frantoio “Ambrosio”.</p>
<p style="text-align: right;">fonte: <a href="http://www.cominciadazero.com/cilentoontheroad-lolio-extra-vergine-doliva-marco-rizzo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Comincia da zero</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/cilentoontheroad-lolio-extra-vergine-doliva-di-marco-rizzo/">CilentoOnTheRoad: l’Olio Extra Vergine D’Oliva di Marco Rizzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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		<title>Cilento. Farsi conquistare dall’eccellente olio extravergine di oliva di Marco Rizzo, qui a Felitto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 16:17:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olio extra-vergine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che sia mosso da una follia incontenibile alla Don Chisciotte o da un pacato e razionale senso pratico alla Sancho Panza, non ci è ancora noto saperlo. Certo è che questo magnanimo filosofo della terra, chiamato Marco Rizzo, trova finalmente i meriti dovuti con il suo olio...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/cilento-farsi-conquistare-dalleccellente-olio-extravergine-di-oliva-di-marco-rizzo-qui-a-felitto/">Cilento. Farsi conquistare dall’eccellente olio extravergine di oliva di Marco Rizzo, qui a Felitto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia mosso da una follia incontenibile alla Don Chisciotte o da un pacato e razionale senso pratico alla Sancho Panza, non ci è ancora noto saperlo. Certo è che questo magnanimo filosofo della terra, chiamato <strong>Marco Rizzo</strong>, trova finalmente i meriti dovuti con il suo <strong>olio Impronta</strong> tra i primi 5 premiati ad Olio Capitale, <a href="https://www.scattidigusto.it/2016/03/14/classifica-migliore-olio-italiano-magnifico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uno degli eventi internazionali che puntano sull’extravergine di qualità</a>.</p>
<p>Un ottimo risultato se si pensa che in concorso vi erano 311 oli non solo italiani, ma anche provenienti da Croazia, Slovenia, Spagna, Portogallo e Marocco. E ancora una volta il <strong>Cilento</strong>, tra prosa e poesia, compie grandi gesta, destinate a marcare in modo indelebile la storia dell’alta qualità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-17890 size-large" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/fiume-Calore-Cilento-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/fiume-Calore-Cilento-1024x768.jpg 1024w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/fiume-Calore-Cilento-300x225.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/fiume-Calore-Cilento-768x576.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/fiume-Calore-Cilento-800x600.jpg 800w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/fiume-Calore-Cilento-700x525.jpg 700w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/fiume-Calore-Cilento.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Sempre appassionato di agricoltura, Marco è cresciuto con le radici della terra nel sangue e con l’acqua del fiume Calore nelle vene. A 19 anni prova a studiare Letteratura, Musica e Spettacolo a Roma, ma il legame è più forte e lo richiama a sè, testimone di una missione che doveva essere per forza compiuta. I due eterni aspetti dell’anima umana, oscillante tra l’ideale e il reale, trovano in questo piccolo cilentano la loro massima espressione.</p>
<p>Fermamente credente che fare il contadino sia un privilegio e non una vergogna da eclissare, si trova presto solo con quella donna forte e meravigliosa che è sua madre Anna, di fronte a 5 ettari di ulivi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-17891 size-large" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Felitto-Cilento-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Felitto-Cilento-1024x768.jpg 1024w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Felitto-Cilento-300x225.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Felitto-Cilento-768x576.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Felitto-Cilento-800x600.jpg 800w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Felitto-Cilento-700x525.jpg 700w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Felitto-Cilento.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Al suo ritorno da Roma infatti uno spopolamento spaventoso e totale aveva colpito terreni e abitazioni di quell’onorico e incantato paese che è il suo, Felitto. Eppure, di fronte al suo campo di mulini di vento, Marco ci vede bene e inizia a recuperare le varietà autoctone dell’olivo, come la nostrale di Felitto, la rotondella e la carpellese. “Per capire da dove iniziare mi sono calato nella vita dei miei nonni, ho imparato tutto da loro e ho visto che quello che si stava creando era un importante anello di aggancio. Il loro patrimonio culturale non doveva andare perduto, anche se è stato difficile far loro capire perché volevo fare un lavoro ai loro occhi così sacrificato e pieno di stenti”.</p>
<p>Ma ad un certo punto Marco diventa il protagonista di questo affascinante itinerario quasi letterario: “ho sentito ardere dentro la passione, ho sentito nel profondo il lavoro in prima persona, ho sentito che dovevo aprire al più presto una mia azienda agricola”.</p>
<p>Ecco che quella che oggi porta il suo nome, all’inizio si chiamava “La Drupa e il Turione” in riferimento al nome agrario di oliva, ovvero drupa e a quello di asparago, turione. Infatti questa alta qualità non si arresta con 4 tipi di olio, Incipit, Impronta, Talismano e Racconto, ma abbraccia anche la produzione di altri prodotti quali olive, crema di oliva, ceci, fagioli, asparagi, pomodori secchi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-17892 size-large" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Marco-Rizzo-pesto-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Marco-Rizzo-pesto-1024x683.jpg 1024w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Marco-Rizzo-pesto-300x200.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Marco-Rizzo-pesto-768x512.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Marco-Rizzo-pesto-700x467.jpg 700w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/Marco-Rizzo-pesto.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>E pesto che fa con la sua incredibile mamma.</p>
<p>Per ridurre l’ossidazione e preservare la fragranza del prodotto fresco, il suo olio viene filtrato e conservato in silos d’acciaio inox a temperatura ed atmosfera controllate. Il risultato è un extravergine a bassissima acidità, ricco di polifenoli, vitamine e sostanze aromatiche, con una buona coerenza aromatica al palato.</p>
<p>Questa è la storia di un sacrificio. Di un uomo pieno di essere che sposta all’ombra ogni cassetta di olive al ruotar del sole.</p>
<p>Che in tempi di raccolta percorre tutte le sere la lunga e tortuosa strada che va da Felitto a Pietrabianca di Casalvelino, un frantoio a ciclo continuo certificato a freddo.</p>
<p>Che investe in bottiglie più scure affinchè il suo olio sia il più protetto possibile.</p>
<p>Che dai suoi grandi maestri quali Nicolangelo Marsicani, Germano Monzo e Gaetano Avallone ha colto gli insegnamenti più preziosi.</p>
<p>Che in testa ha solo il progetto di incrementare la sua produzione, possibilmente isolando il più possibile le cultivar con un olio di una qualità sempre più elevata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/cilento-farsi-conquistare-dalleccellente-olio-extravergine-di-oliva-di-marco-rizzo-qui-a-felitto/">Cilento. Farsi conquistare dall’eccellente olio extravergine di oliva di Marco Rizzo, qui a Felitto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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		<title>Il miglior olio della Campania. La produzione regionale e le aziende</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 15:06:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olio extra-vergine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>UNA STORIA OLIVICOLA ANTICA, OGGI REINVENTATA, REINTERPRETATA E RINNOVATA DAI PRODUTTORI PIÙ ATTENTI E IMPEGNATI IN UNA PRODUZIONE SEMPRE PIÙ DI QUALITÀ. IL RACCONTO DI MARCO RIZZO, DELLE VARIETÀ DEL TERRITORIO E DELLA TRADIZIONE REGIONALE. Poco più di un anno fa, insieme a Nicolangelo Marsicani di Morigerati,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/il-miglior-olio-della-campania-la-produzione-regionale-e-le-aziende/">Il miglior olio della Campania. La produzione regionale e le aziende</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>UNA STORIA OLIVICOLA ANTICA, OGGI REINVENTATA, REINTERPRETATA E RINNOVATA DAI PRODUTTORI PIÙ ATTENTI E IMPEGNATI IN UNA PRODUZIONE SEMPRE PIÙ DI QUALITÀ. IL RACCONTO DI MARCO RIZZO, DELLE VARIETÀ DEL TERRITORIO E DELLA TRADIZIONE REGIONALE.</p>
<p>Poco più di un anno fa, insieme a <strong><a href="https://www.gamberorosso.it/it/food/1045024-oli-d-italia-2017-frantoio-dell-anno-nicolangelo-marsicani-di-morigerati" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nicolangelo Marsicani</a> </strong>di Morigerati, andavamo alla scoperta di un territorio che “<em>detiene più della metà della superficie olivetata regionale, ma trae comunque poco reddito da questo settore per diversi fattori di tipo culturale</em>”. Così raccontava il produttore, facendo luce su falsi miti e luoghi comuni (“<em>Per esempio, in molti non credono si possa vivere di olio, e lo considerano un ingrediente marginale e non imprescindibile</em>”). Oggi, a spiegare l’olivicoltura campana, quella del Cilento, è <strong>Marco Rizzo</strong>, giovane produttore che quest’anno ha inaugurato il nuovo frantoio aziendale con risultati notevoli. In una terra che continua a crescere dal punto di vista qualitativo, nonostante gli attacchi di mosca e le avversità climatiche (il gelo prima, la grandine e la siccità poi). Soprattutto, un territorio in cui continua ad aumentare l’interesse da parte dei ragazzi per l’agricoltura, che scelgono di riprendere vecchie attività di famiglia e migliorarle.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17886 aligncenter" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/slider1.jpg" alt="" width="900" height="533" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/slider1.jpg 900w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/slider1-300x178.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/slider1-768x455.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/slider1-700x415.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<h4>L’azienda</h4>
<p>Persone come Marco, che nel cuore del Parco Nazionale del Cilento gestisce circa 3mila piante di ulivo su 20 ettari di terreno, in parte a conduzione biologica e in parte in conversione. Un’azienda che nasce dalla passione per la natura, che nel tempo si trasforma in studio, ricerca e dedizione, “<em>ho affinato tecniche e sensibilità, dapprima con le olive e poi con l’olio</em>”. Dando inizio a un audace lavoro di recupero di varietà autoctone, con conserve tradizionali, olive da tavola, patè, e diverse etichette di extravergine di livello.</p>
<div class="code-block code-block-51"></div>
<h4>Le cultivar</h4>
<p><strong>Rotondella</strong> e <strong>carpellese </strong>in primis, varietà tipiche della zona, insieme alla <strong>nostrale di Felitto</strong>,<em> “</em><em>diffusa nella Valle del Calore, di origini antiche ma per tempo dimenticata”. </em>È proprio quest’ultima ad aggiudicarsi il premio per il miglior olio monocultivar nella guida <strong><a href="https://store.gamberorosso.it/it/libri-guide/296-oli-d-italia-2018-detail-9788866411444.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Oli d’Italia 2018</a>,</strong> con le sue<em> </em>note verdi di cardo, carciofo e sfumature balsamiche eleganti. <em>“</em><em>La nostrale è un’oliva nobile, con il suo amaro selvatico e il suo fruttato schietto”. </em>Le altre due varietà, invece, restituiscono oli dai profili aromatici diversi ma complementari:<em> “</em><em>La rotondella, purché raccolta e lavorata in modo ottimale, dà origine a un extravergine dai profumi delicati di pomodoro verde ed erba falciata, mentre la carpellese gioca più sui toni della mandorla verde, con un amaro e un piccante presenti ma mai invadenti”.</em></p>
<h4>La cura in campo e in frantoio</h4>
<p>Caratteristiche tipiche, a patto che vengano lavorate e dovere. A cominciare dalla cura delle piante, “<em>le buone pratiche agronomiche sono fondamentali per avere dei frutti sani”. </em>Prima regola: “<em>restituire alla pianta tutto ciò che le è stato sottratto”, </em>per garantire un equilibrio naturale costante. “<em>Le recenti tendenze in tema di potatura suggeriscono di sfoltire tutti gli anni piuttosto che intervenire con potature drastiche. In linea di massima, una volta riformata la pianta, cerchiamo di mantenere stabile il rapporto chioma-apparato radicale”. </em>Si passa poi alla raccolta, e di conseguenza alla <a href="https://www.gamberorosso.it/it/food/1045011-olio-extravergine-di-oliva-glossario-essenziale-per-conoscere-l-oro-verde" target="_blank" rel="noopener noreferrer">frangitura</a>. Per questa fase delicata e cruciale, Marco utilizza <a href="https://www.gamberorosso.it/it/food/1045011-olio-extravergine-di-oliva-glossario-essenziale-per-conoscere-l-oro-verde" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un impianto a due fasi </a>della Toscana Enologica Mori, “<em>facile da mantenere, utilizzare e pulire”, </em>con <a href="https://www.gamberorosso.it/it/food/1045011-olio-extravergine-di-oliva-glossario-essenziale-per-conoscere-l-oro-verde" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gramole</a> verticali, “<em>per contrastare – o quanto meno contenere – gli effetti ossidativi”. </em>Ogni cultivar – ormai lo sappiamo – richiede tempi, temperature e cure diverse in base alla grandezza e durezza della drupa, il grado di inolizione (formazione dell’olio all’interno dell’oliva), di maturazione, il tempo di raccolta e via dicendo. E Marco lo sa bene, tanto che riserva a ogni varietà una lavorazione speciale: “<em>Tutte le cultivar hanno bisogno di essere interpretate e capite per poter poi esprimere al meglio le loro caratteristiche organolettiche”. </em>Difficile stabilire dei parametri di lavorazione fissi,<em>“in qualsiasi caso, la più complessa è il leccino, che invaia in maniera fulminea, tendendo a creare delle emulsioni stabili che ostacolano la separazione dell’olio”.</em></p>
<h4>L’annata futura</h4>
<p>Col tempo e l’esperienza, aumentano le conoscenze e soprattutto si affina l’istinto del produttore. Anche l’olivicoltore più preparato, però, deve fare i conti con la natura. “<em>La siccità prolungata dell’anno scorso ha destabilizzato le piante, gli oli sono meno profumati e mediamente più amari, perché la struttura della drupa ha risentito della disidratazione”. </em>Ma l’ulivo è una pianta forte e vigorosa, “<em>che si riprende in fretta”. </em>Per la prossima campagna, la zona di Felitto al momento sembra promettere bene: <em>“Ci vorrebbero giornate asciutte e ventilate in grado di diffondere il polline adeguatamente”.</em></p>
<div class="code-block code-block-52"></div>
<h4>L’olio in Campania: una tradizione da rinnovare</h4>
<p>Giovane ma con le idee ben chiare, Marco dice la sua anche sulla produzione regionale: “<em>Anche se può sembrare un paradosso, la nostra tradizione antica si è trasformata nel tempo in un ostacolo”. </em>Una memoria storica profonda che ha determinato un ristagno nello sviluppo di tecniche e tecnologie in campo agronomico. “<em>Abbiamo bisogno di cambiamenti, di un’olivicoltura certificata, trasparente, senza ombre”. </em>E di innovazione, “<em>tanta, a tutti i livelli. Servono specialisti, tecnici e consulenti, servono professionisti e conoscitori della materia”. </em>Per poter conservare e rispettare la tradizione, ma elevandola a uno standard qualitativo più alto: “<em>Non possiamo permetterci di rimanere fermi”.</em></p>
<div class="code-block code-block-9"></div>
<h4>Il Cilento dell’olio</h4>
<p>Un appello sentito e condivisibile quello di Marco, che ci tiene a sottolineare anche che “<em>alcuni degli olivicoltori migliori d’Italia sono campani”. </em>Salernitani, per la precisione. Una provincia che sta facendo scuola nel resto del territorio, grazie agli addetti ai lavori più preparati e alle due certificazioni locali, la Dop Colline Salernitane e la Dop Cilento.Inoltre l’area maggiormente olivetata di tutta la regione, sta crescendo anche attraverso la buona comunicazione del prodotto: “<em>L’Associazione Oleum, per esempio, sta facendo uno sforzo notevole per diffondere la cultura dell’olio buono in Campania e in tutta la Penisola. Un lavoro lodevole portato avanti da quasi 30 anni”.</em></p>
<h4>Qualità/reddito: un rapporto inadeguato</h4>
<p>Mai come nel caso di Marco, sorge spontanea la domanda circa il ritorno dei giovani alla terra: “<em>Negli ultimi anni si sente spesso parlare dell’interesse dei ragazzi per il settore terziario, ma la verità è che l’agricoltura rappresenta per molti una tendenza da cavalcare il prima possibile”. </em>La terra, però, non è solo una moda del momento, piuttosto una scelta di vita: “<em>Se vogliamo che i giovani tornino davvero a fare i contadini, dobbiamo risolvere al più presto la questione del rapporto qualità/reddito. Un produttore deve essere libero di scegliere la strada della qualità senza doversi necessariamente accontentare di cifre basse”. </em>L’obiettivo? “<em>Sciogliere in fretta questo nodo, rendendo così il mondo dell’agricoltura più accattivante”.</em></p>
<p style="text-align: right;">fonte: <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/il-miglior-olio-della-campania-la-produzione-regionale-e-le-aziende/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gambero Rosso</a></p>
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		<title>Agricola Marco Rizzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2020 14:58:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[olio extra-vergine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia che ilmangiaweb ama raccontare Giovanni Mastroianni Azienda agricola Marco Rizzo, olio extravergine d’oliva del Cilento. Extravergine Marco Rizzo L’extravergine Marco Rizzo nasce da un progetto di recupero e ripristino di alcune varietà autoctone della Valle del Calore salernitano. Nel cuore del Cilento Qualità elevata,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia che ilmangiaweb ama raccontare</p>
<p>Giovanni Mastroianni</p>
<p>Azienda agricola Marco Rizzo, olio extravergine d’oliva del Cilento.</p>
<p>Extravergine Marco Rizzo</p>
<p>L’extravergine Marco Rizzo nasce da un progetto di recupero e ripristino di alcune varietà autoctone della Valle del Calore salernitano.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/xi1DLufD92Q" width="100%" height="550" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Nel cuore del Cilento</h3>
<p>Qualità elevata, cura artigianale, freschezza del prodotto e rispetto del consumatore sono le parole chiave e i volori cardine della strategia aziendale.</p>
<p>L’Azienda Agricola Marco Rizzo è una giovane realtà cilentana che produce olio extravergine di oliva biologico estratto a freddo, asparagi selvatici e conserve di tradizione contadina.</p>
<p>L’azienda si estende nel comune di Felitto per una superficie di trenta ettari, sita a ridosso delle Gole del Calore: entroterra incontaminato del Parco Nazionale del Cilento.</p>
<p>Qualità elevata, cura artigianale, freschezza del prodotto e rispetto del consumatore sono le parole chiave e i valori cardine della strategia aziendale.</p>
<p style="text-align: right;">fonte: <a href="https://www.ilmangiaweb.it/agricolamarcorizzo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Mangia Web</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/agricola-marco-rizzo/">Agricola Marco Rizzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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		<title>Tre Foglie 2020. I migliori oli della Campania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2020 14:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>UN’ANNATA STRAORDINARIA CHE CI HA REGALATO SESSIONI DI ASSAGGI EMOZIONANTI. LA CAMPANIA SI CONFERMA TRA LE REGIONI ITALIANE CHE NEGLI ULTIMI ANNI SI SONO SAPUTE METTERE PIÙ IN GIOCO SUL FRONTE DELLA QUALITÀ. MERITO DI PRODUTTORI INTRAPRENDENTI E APPASSIONATI, MA ANCHE DI ESEMPI DI “SISTEMA”...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/tre-foglie-2020-i-migliori-oli-della-campania/">Tre Foglie 2020. I migliori oli della Campania</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>UN’ANNATA STRAORDINARIA CHE CI HA REGALATO SESSIONI DI ASSAGGI EMOZIONANTI. LA CAMPANIA SI CONFERMA TRA LE REGIONI ITALIANE CHE NEGLI ULTIMI ANNI SI SONO SAPUTE METTERE PIÙ IN GIOCO SUL FRONTE DELLA QUALITÀ. MERITO DI PRODUTTORI INTRAPRENDENTI E APPASSIONATI, MA ANCHE DI ESEMPI DI “SISTEMA” CHE COINVOLGONO VARI PROTAGONISTI DELLA FILIERA.</p>
<p>La grande crescita qualitativa di questa regione ci porta a fare riflessioni obbligatorie sul modello di sviluppo che si sta adoperando. Da una parte la sempre crescente attenzione da parte di tutta la filiera produttiva, dal campo al frantoio, dall’altra una crescita commerciale dovuta alla grande considerazione dell’extravergine di qualità da parte della medio-alta ristorazione regionale. Quest’ultimo aspetto ci porta inevitabilmente a porci alcune domande su come sarà il prossimo futuro della vendita presso i canali horeca, ma di sicuro in Campania si sono tracciate le basi per un discorso che guarda ben oltre i limiti temporali a cui ci obbliga la pandemia.</p>
<h2>La campagna olearia</h2>
<p>La Campania riscontra ben più di un recupero produttivo rispetto allo scorso anno. Infatti con le oltre 15mila tonnellate ci si è attestati ben oltre la media delle 11mila degli ultimi 5 anni. Questo grazie soprattutto all’ottimo risultato che hanno mostrato alcune varietà, tra cui la Rotondella. Le cultivar più precoci, invece, hanno avuto qualche problema in fase allegagione per l’eccessivo caldo. Per quanto riguarda un’analisi complessiva la regione si attesta tra le zone del sud Italia più attente a una produzione che ben intreccia qualità e quantità con molte etichette di oli monovarietali e nuove realtà molto attente a posizionarsi ai vertici dei concorsi nazionali e internazionali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17880 aligncenter" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/tre-foglie-rizzo.jpg" alt="" width="1096" height="649" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/tre-foglie-rizzo.jpg 1096w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/tre-foglie-rizzo-300x178.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/tre-foglie-rizzo-768x455.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/tre-foglie-rizzo-1024x606.jpg 1024w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/tre-foglie-rizzo-700x415.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1096px) 100vw, 1096px" /></p>
<h3>I premi speciali</h3>
<p>L’esplosione produttiva, in questa annata, oltre che quantitativa è stata anche qualitativa. Infatti, sono state ben tre le aziende ad aver ottenuto premi speciali in diverse categorie. Cominciamo con il premio Miglior Monocultivar che quest’anno va all’azienda di Marco Rizzo. La sua è tra le più interessanti e giovani realtà cilentane situata nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, in un territorio di suggestiva bellezza paesaggistica a ridosso delle splendide gole del fiume Calore. Il campione vincitore è stato il Talismano Monocultivar Carpellese Bio, uno straordinario fruttato medio estremamente complesso con le sue verdi e persistenti note di conifere, erbe aromatiche, ortica, erba e pepe. Continua sulla retta via della qualità a tutti i costi la produzione di Fattoria Ambrosio.</p>
<p>Massimo Ambrosio infatti ha deciso di portare avanti la tradizione di famiglia con tenacia e passione attestandosi anche quest’anno tra le migliori produzioni nazionali. È il suo il miglior fruttato intenso: il Riserva, infatti, è un potente e originale blend di Itrana, Frantoio e Coratina dalla notevole potenza olfattiva e gustativa che gioca sulle note di foglia di pomodoro, rucola, erbe aromatiche, erba, mandorla, pepe e un bel finale balsamico. Chi invece ha da sempre dedicato la stessa attenzione all’eccellente produzione enoica e a quella olivicola è Giuseppe Pagano già patron dell’imponente Savoy Beach a Paestum e titolare dell’azienda San Salvatore 1988. Va a questa eccellente realtà il premio Olio&amp;Vino dedicato quelle aziende vitivinicole che si impegnano con risultati particolarmente brillanti anche sul fronte dell’olivicoltura. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto la collaborazione con Nicolangelo Marsicani, già premiato lo scorso anno come azienda dell’anno, si è rivelata strategica e in ogni campagna olearia garantisce risultati eccellenti che vanno di pari passo con quelli dei suoi vini. La proprietà si estende su circa 160 ettari prevalentemente nel territorio collinare di Giungano, all’interno del Parco Nazionale del Cilento. Qui, su terreni a conduzione e biodinamica non certificata, si trovano le 2.800 piante di ulivo distribuite su 15 ettari.</p>
<p>È veramente una panoramica di eccellenze a livello nazionale l’elenco degli oli campani che quest’anno hanno avuto il massimo punteggio.</p>
<p><em>a cura di Indra Galbo</em></p>
<p style="text-align: right;">fonte: <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/classifiche/tre-foglie-2020-i-migliori-oli-della-campania/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gambero Rosso</a></p>
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		<title>È la piccola Italia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 16:40:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217;azienda agricola giovane e dinamica, con radici robuste, piantate nella terra fertile del Cilento. A Felitto, il paese al centro della Valle del Calore, l&#8217;olivocoltura non è solo una tecnica di coltivazione, è cultura rurale che si tramanda nei secoli, un modo di accarezzare la...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;azienda agricola giovane e dinamica, con radici robuste, piantate nella terra fertile del Cilento. A Felitto, il paese al centro della Valle del Calore, l&#8217;olivocoltura non è solo una tecnica di coltivazione, è cultura rurale che si tramanda nei secoli, un modo di accarezzare la terra. Lo sa bene Marco Rizzo, 35 anni, titolare di un&#8217;azienda nata nel 2012 che in poco tempo ha fatto conoscere il suo prezioso olio, rigorosamente extravergine, in importanti mercati di nicchia nazionali e internazionali.</p>
<p>È la passione l&#8217;energia che muove le macchine del suo frantoio, quello che qui chiamano &#8216;trappito&#8217;. Ma da sola non basta, occorre lo studio e un indirizzo preciso: la qualità. La stessa che perseguiva con tenacia Gaetano Avallone, il signore dell&#8217;olio in Campania e in Italia, mentore di Marco Rizzo il quale mantiene vivo il ricordo del maestro seguendone tracce e insegnamenti. Anche portando avanti, insieme con Nicolangelo Marsicani e Michele Siniscalchi, gli obiettivi di Oleum, l&#8217;associazione di assaggiatori professionisti voluta da Avallone. Oggi l&#8217;azienda Rizzo è una delle migliori interpreti delle produzioni agricole di qualità, dietro ogni azione c&#8217;è una raffinata tecnica di lavorazione, un attento lavoro di recupero delle cultivar autoctone per esaltarne i profili organolettici. È così che si è arrivati ad esprimere il carattere forte ed elegante di un patrimonio olivicolo ancora poco conosciuto al grande pubblico. Un lavoro svolto meticolosamente nell&#8217;azienda messa su in località San Giorgio, una collina dolce interamente coltivata ad olivi posta di fronte alla gola del Calore, battuta da una brezza leggera che al mattino sale dal fiume.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-17884 size-large" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/oilcream-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/oilcream-1024x683.jpg 1024w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/oilcream-300x200.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/oilcream-768x512.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/oilcream-700x467.jpg 700w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/oilcream.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>È qui che Marco trasforma le drupe in succo di oliva, imbottiglia, prepara le etichette di &#8216;Talismano&#8217;, &#8216;Impronta&#8217;, &#8216;Incipit&#8217; e &#8216;Racconto&#8217;, i nomi commerciali di un prodotto che troviamo sui tavoli di icone della gastronomia campana, come Vannulo, Da Zero, Pappa&amp;Poppa, Tenuta Nonno Luigi ed altri ancora, o negli scaffali di ricercati negozi in Germania, in Svizzera, negli Stati Uniti o in Giappone. L&#8217;export rappresenta una quota importante delle vendite dell&#8217;azienda agricola, «oggi», racconta Marco Rizzo, «abbiamo diretto lo sguardo al mercato internazionale, ma senza mai tralasciare le esigenze del piccolo consumatore e del territorio locale, l&#8217;identità è la nostra stessa essenza». “Tutto può ostinata fatica” è scolpito su una parete calcarea lungo un sentiero che dal piccolo borgo conduce alle sponde del fiume Calore, sembra essere quello il motto che guida le azioni e i pensieri di Marco Rizzo, il lavoro – inteso come ricerca della competenza &#8211; e l&#8217;etica. «Noi produttori del made in Italy», spiega convinto, «dobbiamo valorizzare la qualità sensoriale e salutistica di prodotti biologici controllati e certificati». Un obiettivo ambizioso, da perseguire attraverso la divulgazione delle tecniche di assaggio, educando il consumatore perché possa dotarsi di validi strumenti per scelte più consapevoli tra un prodotto di qualità e uno con difetti organolettici. Anche in tempo di emergenza epidemiologica, l&#8217;azienda ha continuato a guardare in quella direzione, utilizzando le videoconferenze per diffondere la cultura dell&#8217;olio, un&#8217;antica arte rurale che, ben prima dell&#8217;avvento di Cristo, Solone promosse e tutelò al punto da porla sotto la protezione di Zeus.</p>
<p>La tradizione, o forse dovremmo dire l&#8217;identità, che si respira in questa azienda agricola, è strettamente legata alla modernità, allo studio botanico, alle tecniche del marketing. Da anni prestigiosi riconoscimenti nazionali (con le tre foglie del Gambero Rosso per sei anni consecutivi e due premi speciali come miglior cultivar d&#8217;italia negli ultimi 3 anni), hanno spinto Marco Rizzo a far conoscere su ampia scala le sue eccellenze. «E&#8217; cosa ardua affermarsi in un settore così competitivo», conclude, «ancor più difficile è mantenere le posizioni acquisite». Per chi ama la terra, la natura, la vita, non può essere impresa impossibile.</p>
<p class="p1" style="text-align: right;"><em>Pierluigi Morena 02.05.2020</em></p>
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		<title>Olio Extravergine d’Oliva Talismano, Marco Rizzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 17:29:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[olio]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nato e cresciuto nel paese cilentano di Felitto (famoso soprattutto per i tipici fusilli e per la vicinanza con le scenografiche Gole del Calore), dopo gli studi in ambito artistico a Roma, <strong>Marco Rizzo</strong> è tornato nel paese d’origine riprendendo la coltivazione degli oliveti abbandonati che circondano la vecchia casa dei nonni, oggi anche sede aziendale e del frantoio di nuova generazione che segue lui stesso.</p>
<p>Dopo il grande lavoro di recupero delle <strong>piante secolari di Nostrale di Felitto</strong> e di quelle più recenti di altre cultivar autoctone – <strong>Carpellese e Rotondella</strong> – e l’avvio dell’attività in annate piuttosto sfortunate, con caparbietà e dedizione Marco è riuscito a tirar fuori dalle sue olive (anche con la preziosa collaborazione di dell’oleologo Gaetano Avallone e al confronto con altri colleghi cilentani) dei veri e propri gioielli.</p>
<h2>Olio Extravergine d’Oliva Talismano, l’assaggio:</h2>
<p>Quattro le etichette – tre monovarietali e un blend, tutti ottimi – prodotte da Marco Rizzo, tra cui abbiamo selezionato questo <strong>monocultivar di Carpellese</strong>. Fruttato intenso, si mostra complesso ed elegante fin dal primo accostarvi il naso. Il profilo olfattivo è ricco di sfumature, con note di erba fresca, erbe aromatiche, fiori, frutta (mela), mandorla. Al gusto escono anche note balsamiche che rinfrescano il palato, finendo poi con note speziate e persistenti di pepe nero.<br />
Davvero splendido, può impreziosire una bella insalata di ovoli o dei porcini alla brace, completare una gustosa impepata di cozze oppure dare un carattere particolare a un salmoriglio saporito per pesce spada o alici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-17886 aligncenter" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/slider1.jpg" alt="" width="900" height="533" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/slider1.jpg 900w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/slider1-300x178.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/slider1-768x455.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2021/02/slider1-700x415.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>fonte: <a href="http://www.viadeigourmet.it/dispensa-gourmet/olio-extravergine-doliva-talismano-marco-rizzo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Via dei Gourmet</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/olio-extravergine-doliva-talismano-marco-rizzo/">Olio Extravergine d’Oliva Talismano, Marco Rizzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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