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	<title>Staff, Autore a marcorizzo - extravergini bio</title>
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		<title>PREMIO SPECIALE GAMBERO ROSSO &#8211; MIGLIOR CULTIVAR D&#8217;ITAIA 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 16:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/premio-speciale-gambero-rosso-miglior-cultivar-ditaia-2020/">PREMIO SPECIALE GAMBERO ROSSO &#8211; MIGLIOR CULTIVAR D&#8217;ITAIA 2020</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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		<title>Miglior Cultivar d&#8217;Italia &#8211; Guida Gambero Rosso 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 16:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>VERONAFIERE &#8211; VINITALY 2018. Il panel della guida Gambero Rosso premia come MIGLIOR MONOCULTIVAR D&#8217;ITALIA, l&#8217;olio INCIPIT Nostrale di Felitto dell&#8217;Azienda Agricola Marco Rizzo. Felici di condividere un piccolo contributo alla valorizzazione del nostro territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/miglior-cultivar-ditalia-guida-gambero-rosso-2018/">Miglior Cultivar d&#8217;Italia &#8211; Guida Gambero Rosso 2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-17743" src="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2019/01/Premiazione-Gambero-Rosso-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" srcset="https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2019/01/Premiazione-Gambero-Rosso-300x146.jpg 300w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2019/01/Premiazione-Gambero-Rosso-768x373.jpg 768w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2019/01/Premiazione-Gambero-Rosso-1024x498.jpg 1024w, https://www.oliorizzo.it/wp-content/uploads/2019/01/Premiazione-Gambero-Rosso-700x340.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>VERONAFIERE &#8211; VINITALY 2018.<br />
Il panel della guida Gambero Rosso premia come MIGLIOR MONOCULTIVAR D&#8217;ITALIA, l&#8217;olio INCIPIT Nostrale di Felitto dell&#8217;Azienda Agricola Marco Rizzo.</p>
<p>Felici di condividere un piccolo contributo alla valorizzazione del nostro territorio.</p>
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		<title>Azienda Selezionata Progetto Olio Slow Food</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 May 2017 09:11:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Azienda Agricola Marco Rizzo è stata selezionata per la Campagna Olearia 2016-2017 nella sezione Progetto Olio di Slow Food.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/azienda-selezionata-progetto-olio-slow-food/">Azienda Selezionata Progetto Olio Slow Food</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Azienda Agricola Marco Rizzo è stata selezionata per la Campagna Olearia 2016-2017 nella sezione Progetto Olio di Slow Food.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/azienda-selezionata-progetto-olio-slow-food/">Azienda Selezionata Progetto Olio Slow Food</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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		<title>Intervista rilasciata da Marco Rizzo alla giornalista de &#8220;la Città&#8221; Corina Strollo</title>
		<link>https://www.oliorizzo.it/intervista-rilasciata-marco-rizzo-alla-giornalista-de-la-citta-corina-strollo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 19:48:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché al giorno d&#8217;oggi un ragazzo che vive e studia in una delle città più belle al mondo decide di lasciarla non per fare un&#8217;esperienza all&#8217;estero, ma per ritornare in un piccolo paesino del Cilento e dedicarsi alla propria terra? Perché bisogna camminare nella direzione...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/intervista-rilasciata-marco-rizzo-alla-giornalista-de-la-citta-corina-strollo/">Intervista rilasciata da Marco Rizzo alla giornalista de &#8220;la Città&#8221; Corina Strollo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Perché al giorno d&#8217;oggi un ragazzo che vive e studia in una delle città più belle al mondo decide di lasciarla non per fare un&#8217;esperienza all&#8217;estero, ma per ritornare in un piccolo paesino del Cilento e dedicarsi alla propria terra?<br />
</span></span></span></strong><em>Perché bisogna camminare nella direzione dei propri sogni, altrimenti si perde l&#8217;incanto della vita. Andare a vivere a Roma mi sembrava la cosa più giusta da fare a diciotto anni: amavo la letteratura, la musica, mi incuriosiva tutto ciò che non conoscevo e sentivo ardere la meraviglia a ogni nuova idea.<br />
Ho scelto di tornare in paese per  lo stesso motivo che mi portò in città. Intravedevo nella campagna un sentimento di libertà, di entusiasmo, estraneo ad ogni spiegazione, ma allo stesso tempo tangibile, vero.<br />
Non mi sento cambiato dagli anni, magari imbrogliato dall&#8217;esperienza, ma tuttora convinto che fare il contadino sia un lavoro straordinario.</em></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">La tua azienda se non sbaglio è nata da una piccola proprietà (5 ettari circa) che produceva olio per il sostegno familiare. Com&#8217;è avvenuto il passaggio da produzione familiare a realtà imprenditoriale?<br />
</span></span></span></strong><span style="font-size: medium;"><i>Ho iniziato con il coltivare gli uliveti di famiglia, quelli che ricordo da piccolo, quando a raccogliere i frutti si andava coi nonni e si tiravano a grappoli giù con le mani.<br />
</i></span><span style="font-size: medium;"><i>A poco a poco ho preso in gestione nuovi terreni e ho cominciato a coltivarli con metodo, confrontando i dubbi con tutto quello che avevo a disposizione: internet, contadini del posto, libri specializzati, aziende affermate e lunghe passeggiate nei campi.<br />
</i></span><span style="font-size: medium;"><i>Non ho ancora sentito lo stacco, il passaggio, l&#8217;evoluzione da contadino a imprenditore; avevo bisogno di farmi conoscere, di pubblicizzare i miei prodotti e così, per vendere in regola e non rischiare sanzioni, mi son dovuto concedere al fisco, alle tasse e al groviglio di norme contorte della burocrazia italiana. Una realtà imprenditoriale prevede la figura di un imprenditore, e essere un imprenditore implica qualcosa di più del semplice atto di produrre qualità.<br />
</i></span><span style="font-size: medium;"><i>Quattro anni fa mi sono procurato la fortuna di conoscere il Dott. Gaetano Avallone, uno dei massimi esperti al mondo di analisi sensoriale, è stata questa la svolta che ha dato slancio e vigore all&#8217;azienda&#8230;chissà che un giorno non diventerò anch&#8217;io un bravo imprenditore.</i></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">La produzione d&#8217;olio, così come gran parte del settore agricolo, poggia su tradizioni antiche. Come si riesce a coniugare la tradizione alla necessità contemporanea d&#8217;innovazione? Sei riuscito a trovare un punto d&#8217;incontro con chi, essendo più anziano, era legato a modi di fare e pensare l&#8217;agricoltura diversi?<br />
</span></span></span></strong><span style="font-size: medium;"><i>Beh, si riesce con un po&#8217; di intelligenza! Tradizione significa selezionare ciò che vale la pena tramandare; per coniugare tradizione e innovazione in un futuro migliore, bisogna conoscere e abitare le due stanze. Credo che innovare dal nulla o ancorarsi al passato sia squalificante nell&#8217;impresa come nella vita.<br />
</i></span><span style="font-size: medium;"><i>Mi sono sempre avvicinato alle persone più anziane con lo spirito di chi subisce la fascinazione di un racconto lontano, non mi interessa scardinare i modelli mentali di un contadino in pensione, nutro un profondo rispetto verso di loro, sono riusciti a consegnarci, con sacrificio e rassegnazione, la staffetta di un piccolo mondo incontaminato, e poi non mi piace impelagarmi in controversie e dibattiti, comunicare con l&#8217;esempio è molto più convincente in questi casi.</i></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Il tuo rapporto con Felitto e il territorio del Calore&#8230;<br />
</span></span></span></strong><span style="font-size: medium;"><i>Il mio legame con Felitto nasce da una simbiosi totale con le Gole del Calore, avevo dodici anni quando ho cominciato a trascorrere le vacanze fra le rapide e i sassi. Non ho più smesso. Col tempo, quello che era un divertimento estivo, un momento di gioco e di aggregazione, è diventato una vera e propria attività di servizi turistici che gestiamo con un gruppo di ragazzi da ben 18 anni.<br />
</i></span><span style="font-size: medium;"><i>Sono molto affezionato a questo fiume&#8230;“che mi ha visto nascere e crescere e ardere d&#8217;incosapevolezza”. Quando ripasso a memoria gli ultimi vent&#8217;anni non posso fare a meno di considerare quanto incisivo sia stato, nella mia formazione, il rapporto viscerale con la natura di questi luoghi.</i></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Sempre più giovani under 35 decidono di dedicarsi al settore agricolo (sono circa 600.000 le imprese gestite da giovani, per la maggior parte situate al sud). Secondo te quali sono i motivi di questo boom e soprattutto quali saranno le conseguenze?<br />
</span></span></span></strong><i>Molti giovani scelgono di rilevare l&#8217;azienda di famiglia perché le occasioni di lavoro altrove sono poche e sempre meno gratificanti, altri, incoraggiati dalla possibilità di avere accesso a un qualche finanziamento, scelgono di coltivare una passione o di sfruttare i terreni di famiglia per crearsi un lavoro che piace; andrebbe poi considerato che le grandi città sono diventate costose e affollate, insomma, sarebbero tanti i motivi in elenco, ma aspetterei a sventolare il boom di un ritorno all&#8217;agricoltura: per far rendere la terra in Italia occorre molta capacità e tanto sacrificio, al momento mi limiterei a parlare di tentativi e di opportunità.</i></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Questo interesse dei giovani per l&#8217;agricoltura ha prodotto benefici non solo in termini economici, ma anche occupazionali incidendo sul tasso di disoccupazione. In tal senso la tua azienda ha nel suo piccolo dato opportunità a giovani del posto? Al momento quanti dipendenti hai?<br />
</span></span></span></strong><i>Non sono ancora in grado di garantire una sicurezza economica stabile a uno o più dipendenti, però qualche progresso c&#8217;è stato: ho un collaboratore con contratto, l&#8217;aiuto della famiglia, degli amici, dei parenti e di un team di esperti che fanno capo al Dott. Avallone.</i></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Il momento più difficile e quello più bello della tua esperienza d&#8217;imprenditore&#8230;<br />
</span></span></span></strong><i>E&#8217; questo il frangente più difficile, adesso. Sto facendo degli investimenti importanti, che al momento si reggono sull&#8217;entusiasmo e sull&#8217;intuizione: abbiamo spostato il laboratorio in una sede più grande, avremo un minifrantoio aziendale e una piccola sala degustazione.<br />
</i><i>Se provo ad immaginare qualcosa di bello mi viene in mente il futuro prossimo.</i></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Il rapporto tra sacrifici e soddisfazioni è in attivo o passivo?<br />
</span></span></span></strong><i>Nessun dubbio, ancora in passivo. La collezione di sconfitte e insuccessi inizialmente la fa da padrona. Dietro le belle parole di una guida, di un piazzamento a un concorso, di uno chef stellato o di un politico che vanta eccellenze, ci sono le difficoltà di compattare una squadra, le braccia provate la sera, le notti passate in frantoio, la stanchezza del giorno dopo, la fatica di non mollare la presa, le ansie del prodotto invenduto e una sottile malinconia post-raccolta che ci mette di fronte alla vita e ci segna il totale sul conto. Però non mi sento sfiancato, anzi, mi diverte la sfida continua a non perdere il controllo del gioco&#8230;scherzi a parte, non conosco altra strada che questa, per costruire un&#8217;azienda da zero, nelle mie condizioni attuali.</i></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Dopo i riconoscimenti ottenuti con l&#8217;inserimento nella Guida Oli 2016 e Oli 2017 di Gambero Rosso, la classificazione al Secondo posto al concorso Extra-Sele e il posizionamento lo scorso anno tra i primi 5 Oli alla fiera Olio Capitale, quali sono i tuoi prossimi obiettivi?<br />
</span></span></span></strong><i>Beh, l&#8217;obiettivo prossimo è sempre quello di riuscire a creare un&#8217;immagine dell&#8217;azienda tale da garantirmi un seguito di clientela che possa in qualche modo ricompensare questi anni di sacrificio. Per raggiungere questo traguardo bisogna partecipare ai concorsi, essere presenti sulle guide, organizzare degustazioni con chef e addetti ai lavori, partecipare a fiere ed eventi, insomma tutta una serie di tappe obbligate.</i></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Hai mai avuto ripensamenti sulla tua scelta o il rimorso di non aver intrapreso una strada diversa?<br />
</span></span></span></strong><i>No, nessun ripensamento, mi piace molto il lavoro che faccio.<br />
Ogni tanto, nei momenti di solitudine, di intimità con le persone più care, mi lacrima il ricordo di quando sognavo di diventare un poeta, un cantautore, un artista di strada sempre in viaggio per il mondo&#8230;</i></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Partendo dalla tua esperienza personale consiglieresti a un giovane di scommettere sul proprio territorio e sulle sue potenzialità agricole?<br />
</span></span></span></strong><i>Consiglierei a un giovane di indagare a fondo le sue passioni, di calcolare bene le forze e di scommettere un poco alla volta, cercando il sostegno di gente capace. Bisogna essere un ragazzo di tempra speciale per tentare il successo da queste parti, e tre volte più motivati per recuperare lo svantaggio di partire per ultimi.</i></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Secondo te l&#8217;agricoltura può rappresentare la chiave di volta per lo sviluppo del nostro territorio e in generale per l&#8217;Italia? Perché?<br />
</span></span></span></strong><span style="font-size: medium;"><i>Sono fermamente convinto che una delle strade perseguibili per risollevare queste zone interne dalla loro condizione di marginalità, sia proprio quella di creare una sinergia tra i prodotti e il territorio: una sorta di simbiosi in cui il prodotto deve parlare del territorio e questo lo fa soprattutto attraverso la qualità, e il territorio deve parlare del prodotto.<br />
</i></span><span style="font-size: medium;"><i>La nostra agricoltura da sola non può reggere il peso di trent&#8217;anni anni in ritardo, bisogna pretendere una politica capace di <span lang="zxx">chiamare a raccolta le associazioni di categoria e l&#8217;intero comparto turistico per fare squadra in direzione della qualità e dello sviluppo territoriale. Riguardo all&#8217;Italia, è difficile trattare l&#8217;argomento agricoltura in generale in poche righe, nel settore olivicolo posso dire che qualcosa si sta muovendo, fino a pochi anni fa non esistevano appassionati di oli monovarietali o consumatori che sceglievano l&#8217;extravergine in base all&#8217;intensità del fruttato, oggi le informazioni girano più velocemente e chi ha voglia di approfondire può farlo con maggiore facilità.</span></i></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/intervista-rilasciata-marco-rizzo-alla-giornalista-de-la-citta-corina-strollo/">Intervista rilasciata da Marco Rizzo alla giornalista de &#8220;la Città&#8221; Corina Strollo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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		<title>Tre foglie Gambero Rosso Oli d&#8217;Italia 2017</title>
		<link>https://www.oliorizzo.it/tre-foglie-gambero-rosso-oli-ditalia-2017/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 19:07:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Massimo riconoscimento per l&#8217;Azienda Agricola Marco Rizzo nella guida Oli d&#8217;Italia del Gambero Rosso: Tre Foglie  2017. &#8220;Gentile Produttore, siamo lieti di aver premiato il vostro extravergine con le Tre Foglie nella guida Oli d’Italia 2017 che viene presentata al Sol di Verona lunedì 10 aprile alle...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/tre-foglie-gambero-rosso-oli-ditalia-2017/">Tre foglie Gambero Rosso Oli d&#8217;Italia 2017</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Massimo riconoscimento per l&#8217;Azienda Agricola Marco Rizzo nella guida Oli d&#8217;Italia del Gambero Rosso: </strong><br />
<strong>Tre Foglie  2017.</strong></h3>
<p>&#8220;Gentile Produttore,</p>
<p>siamo lieti di aver premiato il vostro extravergine con le Tre Foglie nella guida Oli d’Italia 2017 che viene presentata al Sol di Verona lunedì 10 aprile alle ore 15 presso la Sala Vivaldi del PalaExpo di Vinitaly-VeronaFiere insieme ai nostri partner di Unaprol.</p>
<p>In una campagna olearia come questa, il valore di un risultato di eccellenza come quello da te ottenuto è davvero alto: il segno che la tua azienda è senza dubbio nel manipolo di produttori di altissima qualità e fa parte della squadra vincente dell’Extravergine made in Italy, modello per tutti.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/tre-foglie-gambero-rosso-oli-ditalia-2017/">Tre foglie Gambero Rosso Oli d&#8217;Italia 2017</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Farsi conquistare dall’eccellente olio extravergine di oliva di Marco Rizzo, qui a Felitto</title>
		<link>https://www.oliorizzo.it/olio-extravergine-oliva-cilento-rizzo/</link>
					<comments>https://www.oliorizzo.it/olio-extravergine-oliva-cilento-rizzo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2016 13:42:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che sia mosso da una follia incontenibile alla Don Chisciotte o da un pacato e razionale senso pratico alla Sancho Panza, non ci è ancora noto saperlo. Certo è che questo magnanimo filosofo della terra, chiamato Marco Rizzo, trova finalmente i meriti dovuti con il...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/olio-extravergine-oliva-cilento-rizzo/">Farsi conquistare dall’eccellente olio extravergine di oliva di Marco Rizzo, qui a Felitto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia mosso da una follia incontenibile alla Don Chisciotte o da un pacato e razionale senso pratico alla Sancho Panza, non ci è ancora noto saperlo. Certo è che questo magnanimo filosofo della terra, chiamato <strong>Marco Rizzo</strong>, trova finalmente i meriti dovuti con il suo <strong>olio Impronta</strong> tra i primi 5 premiati ad Olio Capitale, uno degli eventi internazionali che puntano sull’extravergine di qualità.</p>
<p>Un ottimo risultato se si pensa che in concorso vi erano 311 oli non solo italiani, ma anche provenienti da Croazia, Slovenia, Spagna, Portogallo e Marocco. E ancora una volta il <strong>Cilento</strong>, tra prosa e poesia, compie grandi gesta, destinate a marcare in modo indelebile la storia dell’alta qualità.</p>
<p>Sempre appassionato di agricoltura, Marco è cresciuto con le radici della terra nel sangue e con l’acqua del <strong>fiume Calore</strong> nelle vene. A 19 anni prova a studiare Letteratura, Musica e Spettacolo a Roma, ma il legame è più forte e lo richiama a sè, testimone di una missione che doveva essere per forza compiuta. I due eterni aspetti dell’anima umana, oscillante tra l’ideale e il reale, trovano in questo piccolo cilentano la loro massima espressione.</p>
<p>Fermamente credente che fare il contadino sia un privilegio e non una vergogna da eclissare, si trova presto solo con quella donna forte e meravigliosa che è sua madre Anna, di fronte a 5 ettari di ulivi.</p>
<p>Al suo ritorno da Roma infatti uno spopolamento spaventoso e totale aveva colpito terreni e abitazioni di quell’onorico e incantato paese che è il suo, <strong>Felitto</strong>. Eppure, di fronte al suo campo di mulini di vento, Marco ci vede bene e inizia a recuperare le varietà autoctone dell’olivo, come la nostrale di Felitto, la rotondella e la carpellese.<strong> “</strong><em>Per capire da dove iniziare mi sono calato nella vita dei miei nonni, ho imparato tutto da loro e ho visto che quello che si stava creando era un importante anello di aggancio. Il loro patrimonio culturale non doveva andare perduto, anche se è stato difficile far loro capire perché volevo fare un lavoro ai loro occhi così sacrificato e pieno di stenti</em>”.</p>
<p>Ma ad un certo punto Marco diventa il protagonista di questo affascinante itinerario quasi letterario: “<em>ho sentito ardere dentro la passione, ho sentito nel profondo il lavoro in prima persona, ho sentito che dovevo aprire al più presto una mia azienda agricola</em>”.</p>
<p>Ecco che quella che oggi porta il suo nome, all’inizio si chiamava “La Drupa e il Turione” in riferimento al nome agrario di oliva, ovvero drupa e a quello di asparago, turione. Infatti questa alta qualità non si arresta con <strong>4 tipi di olio</strong>, <strong>Incipit, Impronta, Talismano e Racconto</strong>, ma abbraccia anche la produzione di altri prodotti quali <strong>olive, crema di oliva, ceci, fagioli, asparagi, pomodori secchi</strong>.</p>
<p>E pesto che fa con la sua incredibile mamma.</p>
<p>Per ridurre l’ossidazione e preservare la fragranza del prodotto fresco, il suo olio viene filtrato e conservato in silos d’acciaio inox a temperatura ed atmosfera controllate. Il risultato è un extravergine a bassissima acidità, ricco di polifenoli, vitamine e sostanze aromatiche, con una buona coerenza aromatica al palato.</p>
<p>Questa è la storia di un sacrificio. Di un uomo pieno di essere che sposta all’ombra ogni cassetta di olive al ruotar del sole.</p>
<p>Che in tempi di raccolta percorre tutte le sere la lunga e tortuosa strada che va da Felitto a <strong>Pietrabianca</strong> di Casalvelino, un <strong>frantoio</strong> a ciclo continuo certificato a freddo.</p>
<p>Che investe in bottiglie più scure affinché il suo olio sia il più protetto possibile.</p>
<p>Che dai suoi grandi maestri quali <strong>Nicolangelo Marsicani, Germano Monzo e Gaetano Avallone</strong> ha colto gli insegnamenti più preziosi.</p>
<p>Che in testa ha solo il progetto di incrementare la sua produzione, possibilmente isolando il più possibile le cultivar con un olio di una qualità sempre più elevata.</p>
<p>E che dentro continua a sentir forte l’ardere potente della vera umiltà che solo un vero contadino è capace di provare. “<em>Ma io questo lavoro l’ho scelto con tutto me stesso, mosso in fondo da un profondo desiderio di libertà”, </em>continua il mio eroe, Marco. Se nei mesi invernali non si sposta che tra ulivi e frantoi, nel periodo estivo lo trovate sul pedalò per escursioni alle <strong>Gole del Calore</strong>, tra le realtà più strabilianti che il Cilento ci abbia mai potuto donare.</p>
<p>Oggi non è più del tutto solo, ma in compagnia della sua Dulcinea che, una volta terminati gli studi, lotterà con lui in questa valorosa battaglia che di certo non si limita ad alcuni otri di vino rosso.</p>
<p style="text-align: right;">Autore: Giulia Ubaldi</p>
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		<title>Gambero Rosso Guida Oli 2016</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2016 16:15:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Azienda Agricola Marco Rizzo è presente nella prestigiosa Guida Oli 2016 di Gambero Rosso, con l&#8217;assegnazione di: 2 foglie per l&#8217;extravergine Remolino Monocultivar Rotondella; 1 foglia per l&#8217;extravergine Incipit Monocultivar Nostrale di Felitto; 1 foglia per l&#8217;extravergine Talismano Monocultivar Carpellese. &#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Azienda Agricola Marco Rizzo è presente nella prestigiosa Guida Oli 2016 di Gambero Rosso, con l&#8217;assegnazione di:</p>
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<li>2 foglie per l&#8217;extravergine Remolino Monocultivar Rotondella;</li>
<li>1 foglia per l&#8217;extravergine <a href="https://www.oliorizzo.it/prodotti/olio/incipit/"><strong>Incipit</strong></a> Monocultivar Nostrale di Felitto;</li>
<li>1 foglia per l&#8217;extravergine <a href="https://www.oliorizzo.it/prodotti/olio/talismano/"><strong>Talismano</strong></a> Monocultivar Carpellese.</li>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Premio Olio Capitale 2016</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2016 14:53:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;olio d&#8217;oliva Impronta è il fruttato leggero classificatosi tra i primi 5 oli ad Olio Capitale, vetrina di eccellenza a livello internazionale ed unico evento a puntare esclusivamente sull&#8217;extravergine di qualità. Dal 5 all&#8217;8 marzo 2016 si è svolta a Trieste, nelle prestigiose sale della...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a href="https://www.oliorizzo.it/prodotti/olio/impronta/"><strong>olio d&#8217;oliva Impronta</strong></a> è il fruttato leggero classificatosi tra i primi 5 oli ad Olio Capitale, vetrina di eccellenza a livello internazionale ed unico evento a puntare esclusivamente sull&#8217;extravergine di qualità.</p>
<p>Dal 5 all&#8217;8 marzo 2016 si è svolta a Trieste, nelle prestigiose sale della Stazione Marittima, la 10a edizione di Olio Capitale, la più importante fiera specializzata interamente dedicata alle migliori produzioni di olio extravergine d&#8217;oliva. Tra i primi 5 oli, della categoria fruttato leggero, si è classificata &#8220;Impronta&#8221; dell&#8217;Azienda Agricola Marco Rizzo di Felitto. Un ottimo risultato tenuto conto dei 311 oli iscritti a concorso provenienti da tutta Italia, Croazia, Slovenia, Spagna, Portogallo e Marocco.</p>
<p>L&#8217;Azienda Agricola Marco Rizzo è una giovane realtà cilentana che produce olio extravergine di oliva biologico estratto a freddo, asparagi selvatici e conserve di tradizione contadina. L&#8217;azienda si estende nel comune di Felitto per una superficie di venti ettari, sita a ridosso delle Gole del Calore: entroterra incontaminato del Parco Nazionale del Cilento. Qualità elevata, cura artigianale, freschezza del prodotto e rispetto del consumatore, sono le parole chiave ed i valori cardine della strategia aziendale.</p>
<p>L&#8217;extravergine Marco Rizzo nasce da un progetto di recupero e ripristino di alcune varietà autoctone della Valle del Calore salernitano.</p>
<p>&#8220;Con l&#8217;aiuto di agronomi esperti ed il confronto continuo e diretto con realtà produttive affermate, curiamo le piante di ulivo in tutte le fasi vegetative.&#8221; &#8211; racconta Marco &#8211; &#8220;Le drupe vengono raccolte ancora verdi, esclusivamente sulla pianta. Si ottiene così una resa inferiore, a vantaggio però, di una migliore qualità organolettica e nutrizionale dell&#8217;olio. L&#8217;estrazione avviene a temperatura ambiente in un frantoio a ciclo continuo certificato a freddo. Per ridurre l&#8217;ossidazione e preservare la fragranza del prodotto fresco, l&#8217;olio viene filtrato e conservato in silos d&#8217;acciaio inox a temperatura ed atmosfera controllate. Il risultato è un extravergine a bassissima acidità, ricco di polifenoli, vitamine e sostanze aromatiche.&#8221;</p>
<p>Un riconoscimento quello di Olio Capitale, che non premia solo la qualità del prodotto &#8220;Impronta&#8221;, ma anche e soprattutto la passione, creatività, umanità e capacità di stare in sintonia con il territorio da parte di chi lo abita, Marco, giovane imprenditore che del proprio luogo dell&#8217;anima ne ha fatto un marchio di eccellenza.</p>
<p style="text-align: right;">Autore: Katiuscia Stio</p>
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		<title>Extravergine Marco Rizzo</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2016 14:44:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’extravergine Marco Rizzo nasce da un progetto di recupero e ripristino di alcune varietà autoctone della Valle del Calore salernitano. Con l’aiuto di agronomi esperti e il confronto continuo e diretto con realtà produttive affermate, curiamo le piante di ulivo in tutte le fasi vegetative....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’extravergine Marco Rizzo nasce da un progetto di recupero e ripristino di alcune varietà autoctone della Valle del Calore salernitano. Con l’aiuto di agronomi esperti e il confronto continuo e diretto con realtà produttive affermate, curiamo le piante di ulivo in tutte le fasi vegetative.</p>
<p>Le drupe vengono raccolte ancora verdi, esclusivamente sulla pianta; si ottiene così una resa inferiore, a vantaggio però, di una migliore qualità organolettica e nutrizionale dell’olio.</p>
<p>L’estrazione avviene a temperatura ambiente in un frantoio a ciclo continuo certificato a freddo. Per ridurre l’ossidazione e preservare la fragranza del prodotto fresco, l’olio viene filtrato e conservato in silos d’acciaio inox a temperatura ed atmosfera controllate.</p>
<p>Il risultato è un extravergine a bassissima acidità, ricco di polifenoli, vitamine e sostanze aromatiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/extravergine-marco-rizzo/">Extravergine Marco Rizzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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		<title>Dieta Mediterranea</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2016 14:37:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Cilento in Italia rappresenta i luoghi della Dieta Mediterranea, iscritta alle liste del patrimonio immateriale dell’umanità nel novembre 2010. Dal punto di vista nutrizionale la valorizzazione dell’olio di oliva prende avvio dagli interessanti studi condotti, per la prima volta, intorno agli anni ‘50, dal...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oliorizzo.it/dieta-mediterranea/">Dieta Mediterranea</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.oliorizzo.it">marcorizzo - extravergini bio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Cilento in Italia rappresenta i luoghi della Dieta Mediterranea, iscritta alle liste del patrimonio immateriale dell’umanità nel novembre 2010.</p>
<p>Dal punto di vista nutrizionale la valorizzazione dell’olio di oliva prende avvio dagli interessanti studi condotti, per la prima volta, intorno agli anni ‘50, dal nutrizionista americano Dott. Ancel Keys che, nel portare avanti ricerche sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, aveva osservato come le popolazioni del bacino del Mediterraneo fossero meno esposte a problemi cardiocoronarici.</p>
<p>L’Olio Extra Vergine è il principale alimento della Dieta Mediterranea, ricco di antiossidanti naturali, agisce sull’azione nociva dei radicali liberi rallentando il processo di invecchiamento delle cellule. Si differenzia dagli altri lipidi per la presenza di acidi grassi monoinsaturi che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione di malattie quali: arteriosclerosi, colesterolo e patologie cardiopatiche. Stimola la produzione della bile, e favorisce la digestione aumentando le difese immunitarie.</p>
<p>La quantità ottimale di grassi insaturi di cui il nostro organismo necessita corrisponde a 2 cucchiai al giorno. L’olio di oliva extravergine va usato sia per condire i cibi, aggiungendolo preferibilmente a crudo, sia per la preparazione di ogni tipo di pietanza, compresi i dolci da forno, in parziale o totale sostituzione del burro.</p>
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